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Alternative per la pubblica diffusione

Diffusione musicale all’interno di un’ attività commerciale senza le Collecting Society

Gestione Collettiva del diritto d’autore

Le Società di gestione collettiva di diritti d’autore (collecting society) sono quelle società che gestiscono i diritti di “copyright” di un opera per conto di artisti, editori e case discografiche. Fungono da intermediari.

In Italia le società principali di questo tipo sono 4 ma con la liberalizzazione del mercato avvenuta nel 2017 è possibile che in futuro ne nascano di nuove.

Le 4 società principali di cui parliamo sono: SIAE, SCF, LEA e ITSRIGHT.

 

Come funzionano le collecting society

 Queste società si occupano di raccogliere i proventi derivanti dall’utilizzo delle opere in ambito pubblico. Richiedono quindi il pagamento di quote per la pubblica diffusione e le girano a chi detiene i diritti ovvero autori, editori e case discografiche.

Chi detiene i diritti si appoggia alle collective society per poter monitorare in maniera più precisa ed efficiente il mercato discografico al fine di ottenere il giusto compenso per l’opera che viene riprodotta. Più un brano è popolare, conosciuto e riprodotto e più, chi detiene i diritti, guadagna. Tutti i Music Provider (quindi anche Rokepo) hanno l’obbligo di fornire alle collective society i dati relativi alla messa in onda dei brani. Si tratta di tabulati che riassumono quali brani sono stati suonati e con quale frequenza. In base a questi dati le collective society pagano i propri mandanti.

Licenza Collecting Society – SIAE SCF LEA ITSRIGHT

La soluzione comune a cui tutti siamo abituati, che per più di 100 anni è stato l’unico modo per poter riprodurre musica all’interno dei propri locali è quella di affidarsi ad una collecting society.

Oggi come ieri SIAE (insieme ad SCF, LEA e ITSRIGHT) danno la garanzia di poter riprodurre all’interno della propria attività la musica comunemente chiamata “commerciale”, ovvero tutta quella musica che normalmente si ascolta per radio, presente nelle classifiche e negli airplay più noti ma anche brani del passato italiani e stranieri. In pratica si può ascoltare quasi di tutto, senza troppe limitazioni.

Vantaggi:

  • Utilizzo senza limitazioni di qualsiasi sorgente audio all’interno della propria attività commerciale (TV, Radio, Mp3, CD o Music Provider).
  • Il più ampio catalogo musicale esistente al mondo.
  • Brani e autori famosi e conosciuti.
  • Brani Evergreen

Svantaggi:

  • Costo licenze elevato.
  • Necessario stipulare contratti e gestire licenze.

Il servizio con Musica SIAE, SCF, LEA e ITSRIGHT è possibile svolgerlo autonomamente (accendendo una comune radio FM o una TV o ascoltando i propri cd audio) oppure affidandosi ad un Music Provider che può erogare questo servizio attraverso un sistema più efficace e automatizzato svincolando l’utente da ogni gestione in merito.

Licenza Collecting Society – SOUNDREEF

Una possibile alternativa alle collecting society canoniche è SOUNDREEF.

Vantaggi:

  • Licenza per pubblica diffusione più economica rispetto a SIAE SCF LEA fino al 50%
  • Un unica licenza per la pubblica diffusione.

Svantaggi:

  • Necessario utilizzare un catalogo musicale dedicato.
  • Impossibilità di utilizzare altri sorgenti audio alternative.
  • Necessario stipulare un contratto e gestire una licenza.

Da tenere in considerazione:

  • Brani e autori quasi sconosciuti.
  • Nessun brano Evergreen

Il servizio con musica SOUNDREEF viene erogato da Music Provider licenziati come Rokepo Srl.
Non è possibile svolgerlo autonomamente.

Alternativa – Gestione Diretta del diritto d’autore

In alternativa a questa modalità di gestione dei diritti, ovvero utilizzando degli intermediari che riscuotano i compensi per conto dei detentori dei diritti, ci sono società che acquistano tutti i diritti di un opera e la rivendono senza intermediari.

Queste società si chiamano Direct Society ovvero società che posseggono e gestiscono direttamente i diritti dell’opera e quindi possono vendere liberamente la musica del loro catalogo senza intermediari.

L’utilizzo di opere la cui gestione è affidata direttamente a chi detiene i diritti svincola, chi riproduce musica in pubblico, dal pagamento di qualsiasi quota alle Collecting Society.

Per dirla in parole povere non si pagano più SIAE, SCF, LEA e ITSRIGHT (ne qualsiasi altra collecting society presente e futura sul territorio Italiano).

Direct Society

La soluzione delle Direct Society rivoluzionano un pò il mercato per come lo conosciamo. Non ci sono intermediari e non ci sono licenze.

Vantaggi:

  • Nessuna licenza da gestire a società di intermediazione (Collective Society)
  • Costi abbattuti e quindi un notevole risparmio per l’utilizzatore.

Svantaggi:

  • Necessario utilizzare un catalogo musicale dedicato.
  • Impossibilità di utilizzare altri sorgenti audio alternative.

Da tenere in considerazione:

  • Brani e autori sconosciuti e non italiani.
  • Nessun brano Evergreen

Il servizio con musica “Direct Society” viene erogato da Music Provider licenziati come Rokepo Srl. Non è possibile svolgerlo autonomamente

Cosa scegliere

Se non posso rinunciare alla musica attuale, famosa, conosciuta e agli evergreen del passato la scelta è semplice.
Collective Society (SIAE, SCF, LEA e ITSRIGHT). Avrò dei costi maggiori ma portò ascoltare qualsiasi cosa e non dovrò necessariamente affidarmi ad un Music Provider, in quanto la semplice radio FM è consentita da questa licenza.

 

Se voglio risparmiare qualcosa a scapito della “popolarità” della musica la scelta può ricadere su SOUNDREEF. Trovo musica di qualità, anche italiana ma quasi del tutto sconosciuta. Ho un risparmio che può arrivare fino al 50% e dovrò gestire solo 1 licenza. Non potrò in nessun caso ascoltare sorgenti audio esterne al Music Provider, quindi niente radio FM, DAB, Streaming, CD, MP3 o TV.

 

Se non voglio aver a che fare con le società collettive e quindi non avere alcuna licenza da gestire, mi affiderò ad una società di gestione diretta. In questo caso i diritti verranno assorbiti direttamente dal Music Provider e l’utilizzatore non avrà altra spesa ne interlocutore. La musica sarà di qualità ma sconosciuta e non italiana. In nessun caso potrò ascoltare sorgenti audio esterne al Music Provider, quindi niente radio FM, DAB, Streaming, CD, MP3 o TV.

Rokepo in qualità di Music Provider è autorizzato sia dalle Collecting Society che dalle Direct Society  a lavorare sul territorio Italiano in piena libertà e nel rispetto di tutte le norme vigenti.

La nostra Divisione dedicata al servizio di Music Provider è a disposizione all’indirizzo tech@rokepo.it per informazioni di dettaglio e chiarimenti!

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